 Il cioccolato in tutte la varie forme che la sua versatilità gli permette di assumere ha avuto nei secoli svariati estimatori illustri. Il penultimo re degli Aztechi, Montezuma, finito di mangiare era solito assumere una grande quantità di cacao che aveva tra l’altro lo scopo di rafforzare il suo vigore sessuale in previsione di incontri notturni con le sue donne. E che fosse un alimento degno della mensa di un re lo dimostra la testimonianza scritta di Bernal Diaz del Castello, un soldato di Cortes, secondo la quale durante la cena di incoronazione dello stesso Montezuma, dopo che tutti ebbero abbondantemente mangiato e si furono “lavati la bocca e le mani”, furono portate nella sala da pranzo più di duemila brocche “d’oro fino” piene di cacao. Alla corte del Re Sole le nobildonne, compresa la consorte del re Madame de Maintenon, non potevano fare a meno del prezioso alimento che consumavano ad ogni ora del giorno tanto che la marchesa di Sévigné volle attribuire al consumo esagerato di cioccolata la nascita di bambini di colore, dati alla luce da alcune dame di corte. Madame de Pompadour e Madame du Barry, le favorite di Luigi XV, usavano il cioccolato come cibo afrodisiaco da consumare ed offrire ai loro amanti prima di un incontro amoroso, mentre Maria Antonietta, sposa di Luigi XVI non affrontava mai un viaggio senza il suo chocolatier personale. Ma la passione per il cioccolato non apparteneva solo ai regnanti: Voltaire ne consumava oltre dodici tazze nell’arco di una mezza giornata ritenendola bevanda sostanziosa nonché graditissima al palato, e Alfredo Richelieu, fratello del più famoso Cardinale Richelieu assumeva cioccolata per “calmare l’ira, i vapori della milza…migliorare l’umore”. A Venezia, dove le botteghe del caffè erano anche botteghe della cioccolata, Giacomo Casanova ne faceva grande uso sostenendone le preziose qualità afrodisiache. Goethe amava follemente il cioccolato tanto che, per conquistare la sua amata, era solito inviare fiori e cioccolatini mentre, nella vicina Austria, Mozart faceva cantare il desiderio di cioccolata nella sua opera “Così fan tutte”. Al cancelliere austriaco Metternich, noto per le sue raffinate golosità, si deve l’origine della torta Sacher, inventata per lui dal suo pasticciere che alla torta diede appunto il nome. E come non citare tra gli estimatori illustri Gabriele D’Annunzio che non affrontava un rendez-vous amoroso senza aver precedentemente consumato dei cioccolatini fondenti? E, a proposito di estimatori illustri, lo sapevate che la regina Elisabetta impazzisce per il gelato al cioccolato e il suo illustre consorte Filippo di Edimburgo adora i soufflè al cioccolato? Da giovedì 11 a Domenica 14 Febbraio il Cioccolato vi aspetta in Piazza XX Settembre
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